Journey to the Edge of Universe

Non sapevo cosa fosse, ma era HD, e dovevo assolutamente provare più cose HD possibile!

E’ un documentario della National Geographic, in cui viene mostrato un viaggio in CG nell’universo. Niente di speciale, se non fosse che mi ha fatto venire in mente, sotto altri termini, una cosa che sapevo già; una cosa che permette di rispondere a domande come: da dove veniamo?, chi ci ha creato?. E che permette di escludere con ragionevole sicurezza risposte quali: Dio. Ecco la risposta: veniamo dalle stelle, ci hanno creato le stelle, e siamo fatti di stelle. O quanto meno, dei loro atomi.

Le stelle si suddividono approssimativamente in Popolazione I e Popolazione II. Le stelle di Popolazione II sono particolarmente vecchie, formatesi successivamente al Big Bang (o chi per lui). Erano composte per lo più da idrogeno ed elio, niente di più pesante. E’ tramite i processi di fusione nucleare avvenuti in esse che si sono formati gli atomi più pesanti; ed è con la distruzione di tali stelle, con la loro esplosione, che questi atomi si sono diffusi nell’universo. E quando le nuove stelle, le stelle di Popolazione I, sono nate da queste ceneri, anche i loro pianeti e le loro comete si sono trovati arricchiti da questi atomi più pesanti e complessi. E’ attraverso questi nuovi componenti che è stata possibile la formazione della vita.

Il nostro Sole è una stella di Popolazione I. E molti dei nostri atomi sono rimasugli di una stella morta!



7 Commenti a “Journey to the Edge of Universe”

  1. MusE0 scrive:

    Lo trovo estremamente affascinante, ed estremamente reale!
    …Polvere di stelle…….

    ^_^

  2. LaLLa scrive:

    che superfigata. mi emoziono a leggere queste cose.

  3. Davide scrive:

    “Ecco la risposta: veniamo dalle stelle, ci hanno creato le stelle, e siamo fatti di stelle”???
    Caspita che commovente certezza! “stella nostra che sei nei cieli…” Ehm Uhm… ma, ohibò: e le stelle chi le avrebbe create? E la materia che le compone e che si sarebbe espansa a partire dal Big bang donde sarebbe venuta? Vogliamo attendiamo il prossimo illuminato doc di NG per la risposta oppure possiamo semplicemente, autonomamente dire che nessuno può escludere la presenza di un Dio che sta sopra tutte le cose? Almeno evitiamo di convincerci di certezze così labili come quella iniziale enunciata in questo blog… CIAO!

  4. Patrizio scrive:

    Ognuno ha il diritto di escludere l’esistenza di”Dio” fintanto che come criteri di decisione utilizza strumenti di pensiero come la logica, la falsificabilità e tutto il resto; se invece uno vuole pensare quello che gli fa più comodo, in modo non dimostrabile, non flasificabile, eccetera, allora può farlo, ma in genere lontano dalle mie palle. Del resto, sui tuoi presupposti potrebbe anche esserci chi si spinge oltre: chi l’avrebbe creato il tuo “Dio”? Questi approcci non portano a nulla, rendono la spiegazione di tutto l’ultima cosa a cui hai pensato dopo che ti sei stufato di pensare. Non fa per me, nè per altri. Dipende da quanto in fretta ci si stufa di usare alcune porzioni del cervello. Alcuni trovano pace molto in fretta.

  5. Davide scrive:

    Caro Patrizio,
    nessuno può nè vuole toglierti il “diritto di escludere l’esistenza di Dio”, lo fai a tuo rischio (quello di evitare una parte rilevante del pensiero umano di ogni tempo passato presente e futuro, la metafisica). Ti ricordo che grandi menti del passato e del presente sono scienziati e al contempo credenti. Pascal, che come saprai era un grande logico e matematico, sosteneva che “il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è una infinità di cose che la sorpassano” (Pensieri, 267B). La stessa logica poi ti contraddice quando pretendi di porre la domanda sulla genesi di Dio, poichè ti poni in una contraddizione in termiini. Quando poi vuoi allontanare dalle tue sacre palle coloro che non possono dimostrare Dio, ti ricordo che pure tu e forse molto più di altri, faticherai a dimostrarNe l’inesistenza… Dunque ti consiglio di non banalizzare la ricerca esistenziale che sta nell’intimo di ogni uomo (anche il più intelligente e scientifico) quando sfocia in una risposta religiosa. Non mortificare ciò che sei, ossia un essere fatto di Corpo e di Spirito. La fede è tuttaltro che in contrasto con la ragione. Con fraterna simpatia.

  6. Sabbia scrive:

    @ Davide
    Simpatica sequenza di medioevali battute: il punto è che, sì la ragione è superata e non comprenderà mai l’universo, ma da qui a tirare fuori illustri pensatori che speculano per l’appunto su un costrutto umano, il “dio” che ci riempie l’animo – non l’anima… che non esiste – e la bocca… bè lascia perdere e riconosci la limitatezza della nostra perfezione divina:
    il tuo dio non esiste se non nell’insicurezza, anche di grandi scienziati, che hanno un bel cervello ma sono pavidi.
    tutto qui.
    Con fraterna simpatia ghgh!

  7. Davide scrive:

    [x Sabbia] Escludere a priori un Dio Creatore e poi ergere l’Universo (di cui non sai dire la genesi) quale “ragionevole” surrogato è come prendere un uovo da un pollaio e indicarlo quale origine pensante di tutte le galline… In sostanza mi pare più il ricorso di un antico culto panteista (quindi ben più antico del recente Medioevo di cui Pascal oltretutto era posteriore) che una innovativa risposta alle domande esistenziali. Se poi tutti coloro che, pur usando animO e ragione, sono necessariamente pavidi per il solo fatto di giungere alla conclusione opposta alla tua, bhè non so su quali basi di onestà intellettuale si possa basare la tua ragionevole e così moderna capacità di confronto… In quanto alla mia fraterna simpatia, probabilmente mal riposta visto il tuo sogghigno, io la ribadisco, non certo per incuria dell’irriverenza che usi con i tuoi interlocutori, quanto per la comune appartenenza al genere umano che ci lega e con essa il comune approdo, qualunque esso sia. Nella cristiana Speranza che un giorno possiamo condividerla ed insieme gioirne. Con sincera partecipazione. Ciao!!!

Scrivi un commento



» Torna al Blog «




English Translation