convenzioni
Attenzione, bisogna spostare le lancette. Ora in realtà sono le 14.22 del 27 gennaio 1958
Delle blatte soffianti del Madagascar
The Madagascar cockroach has become a popular pet because of its hissing sound
innanzitutto scusate il fuoritema….ma ho ricevuto x errore una blatta del madagascar x posta
Every town
Has its ups and down
Sometime ups
Outnumber the downs
But not in NottinghamI’m inclined to believe
If we were so down
We’d up and leave
We’d up and fly if we had wings for flyin’
Can’t you see the tears we’re cryin’?
Can’t there be some happiness for me?
Not in Nottingham
Ristorante RU YI (cucina cinese)
Stavolta ristorante cinese di lusso. Dicono che sia uno dei migliori di Roma, se non il migliore. Di certo l’unico in cui si paga 30 euro a persona. Ma forse la parola “persona”, nel nostro caso, andrebbe chiarita:
Whisky: “Il vero uomo mangia come una bestia.”
Whisky, dopo alcuni secondi: “Il vero uomo è una bestia.“
Il locale è molto curato, e dà l’aria di essere molto affollato nei giorni clou della settimana. Ci sono anche tavoli con divanetti e poltrone; io ho subito conquistato un angolo morbido e comodo.
Nel menù si possono trovare alcune cose strane.
- Involtini Imperiali: mai visti prima. Sono coperti di filamenti. Buoni se affogati nella salsa di soia. Senz’altro da provare.
- Involtini primavera freschi: come quelli del ristorante La Capitale, solo che vengono preparati al tavolo. La cameriera porta due piatti, uno con il contenuto dell’involtino, e l’altro col contenitore, e poi li unisce sapientemente. Perfetti.
- Involtini Vietnamiti: pessimi. Piccoli e dal sapore indefinito.
- Spaghetti fritti croccanti: – anche questi vengono preparati al tavolo; gli ingredienti stavolta sono una mistura di olio motore 5W50 bollente con filamenti di cibo cinese, e un blocco di spaghetti fritti ultradensi (praticamente neutronio). Buoni, a differenza di tutti gli altri posti in cui li fanno così.
- Ravioli al vapore con verdure: – dentro ci sono… verdure vere! Verdi! Buoni.
- Bibite: scadenti; acqua solo alla spina, niente bottiglie di Coca Cola (solo lattine).
Beh, andava provato.
Locazione: via Valadier, 14 – 00193 Roma (Cola di Rienzo, Piazza Cavour)
Sito web: http://www.ruyiroma.com/
Prezzo: alto (una cena per 4 finisce allegramente sopra i 100 euro)
Il Colore della Magia
Era l’ottarino, il colore della magia. Era vivo risplendente vibrante ed era l’indiscusso pigmento dell’immaginazione perché, ovunque apparisse, stava a significare che la semplice materia era serva dei poteri della mente magica. Era l’incantamento stesso.
Quant’era che lo volevo leggere! E’ da quando sono piccolo che aleggia nella mia mente questo Discworld, Mondo Disco.
Si poteva anche blaterare di logica pura e di come l’universo fosse governato dalla logica e dall’armonia dei numeri, ma la verità era che il disco stava chiaramente attraversando lo spazio sul dorso di una tartaruga gigante e che gli dei avevano l’abitudine di recarsi alle case degli atei a fracassarne le finestre.
Non farà ammazzare dalle risate, ma in questo primo “capitolo” (visto che è un libro…) ho già potuto vedere l’intessitura di tutto quello che è l’universo che Pratchett ha costruito.
Protagonista di questo libro è Scuotivento, un mago fallito che, con le sue disavventure, consentirà a un turista, al suo Bagaglio vivente (e al lettore) di esplorare alcuni strani posti del Mondo Disco. Mondo Disco è un mondo dominato dalle leggi della Magia e non della Fisica. Beh, anche dalla Fisica, ma in misura minore, e di solito sempre in modo svantaggioso per Scuotivento, sopratutto quando si tratta di precipitare.
Non mancano personaggi di ogni genere: dalla Morte agli eroi monosillabici, dai piccoli demoni che fanno funzionare le macchine fotografiche ai draghi fatti col pensiero.
- Tu? – disse incerto.
- Ahaha. Sì – rispose Scuotivento. – Hrun, non è vero? E’ un pezzo che non ti vedo. Cosa ti porta qui?
Hrun indicò il Bagaglio. – Quello. – Lo sforzo della conversazione sembrò esaurirlo.
Beh, continuerò a leggere il filone di Scuotivento e poi voglio proprio interessarmi alla Morte (che in questo libro perseguita sempre Scuotivento: egli è infatti un mago, anche se fallito, e la Morte in persona si occupa di portare via le anime dei maghi che stanno per morire).
Di solito si svegliava dal sonno con le caviglie sudate; quanto si sarebbe maggiormente preoccupato se avesse saputo che l’incubo non era causato dalla solita vertigine del mondo-disco. Invece era il ricordo di un evento del suo futuro così terrificante da generare ipertoni di paura lungo tutta la linea della sua vita.
Poveri alberi
Ma sono caduti tutti, o solo quelli lungo tutte le possibili strade che potevo fare per tornare a casa?
Fortuna che c’era il principe a tenere su il morale in macchina.
L’aiuto del pubblico
…non dovrebbe essere il più potente di tutti? Basterebbe dire:
“Chi non sà la risposta, o è anche solo leggermente insicuro, dica A; chi invece sà rispondere con estrema certezza, dica la risposta (A, B, C o D).”
In questo modo, se su x persone anche solo (ad esempio) x-3 dicono A, e 3 C, allora è sicuramente C. Soltanto quando tutti dicono A rimane il dubbio, perché in questo caso la risposta è soltanto quasi sicuramente A. Ma di solito si riesce a escludere a priori una possibilità: si può essere certi che B sia sbagliato, e allora si dice a tutti di votare B.
Perché nessuno l’ha mai fatto?
Si potrebbe anche circuire il pubblico. Si potrebbe pensare che B è sicuramente sbagliato, ma dire:
“sono certo che la risposta sia B, e voglio solo avere la conferma: mi aspetto che tutti dicano B”
In questo modo tutti quelli che non sanno la risposta non avrebbero ragione di andare a casaccio.
What shall we use to fill the empty spaces
Where waves of hunger roar?
Shall we set out across the sea of faces
In search of more and more applause?Shall we buy a new guitar?
Shall we drive a more powerful car?
Shall we work straight through the night?
Shall we get into fights?
Leave the lights on?
Drop bombs?
Do tours of the east?
contract diseases?
Bury bones?
Break up homes?
Send flowers by phone?
Take to drink?
Go to shrinks?
Give up meat?
Rarely sleep?
Keep people as pets?
Train dogs?
Race rats?
Fill the attic with cash?
Bury treasure?
Store up leisure?
But never relax at all
With our backs to the wall.
Micascisti eclogitici
La Sienite della Balma, sienite leucocrata ad orneblenda e biotite, ha struttura debolmente anisotropa, omeogranulare a grana media. Il piccolo plutone di Biella giace incassato nella formazione dei micascisti eclogitici e muscovitici che costituiscono la maggior parte della zona Valsesia, compresa fra la linea del Canadese a SE e il rivestimento mesozoico nord-occidentale della serie quarziti-calcescisti-pietre verdi. Questi terreni preterziari mostrano vistosi effetti della tettogenesi. La correlazione tra la distribuzione della radioattività gamma e le facies patrografiche può essere spiegata con l’ipotesi che gli ioni metallici pesanti, tra cui l’uranio, per la loro attitudine a concentrarsi e ad essere trasportati nelle fasi pegmatitico-pneumatolitiche, vengono depositati preferibilmente verso il margine dei plutoni.
shh
And no one calls us to move on
And no one forces down our eyes
And no one speaks
And no one tries
And no one flies around the sun
Cose da fare
Tenere gli scontrini delle lampadine a risparmio energetico.
Sono garantite 3 anni, e si fulminano molto più spesso di quelle normali.
“No perditempo”
No aspiranti attrici e/o artiste in cerca di un lavoro tappabuchi.
(da un annuncio letto per caso)
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