p.a.a.
Problemi Altrui Altrove
Promemoria bagagli per una giornata lavorativa e mezza (trasferta 3 giorni / 2 notti) a La Spezia (viaggio in auto) in inverno.
Trolley 55×35×20:
Borsa fotografica:
L’ultimo dei Boyscout.
Dal nome sembrerebbe un film tranquillo. Vediamone le keywords su IMDb:
Murder
Stripper
Nose Pushed Into Brain
Blood Splatter
Father Daughter Relationship
Shot In The Chest
Machine Gun
Limousine
Kicked In The Crotch
Drug Addiction
Dysfunctional Marriage
Mother Daughter Relationship
Gambling
Cynicism
Exploding Car
Harassment
Fireplace
Mob Hit
Interracial Friendship
Political Corruption
Topless Female Nudity
Former Athlete
Pistol
Shot In The Leg
Car Chase
Police Officer Killed
Animal Killing
Stabbed In The Leg
Los Angeles Memorial Coliseum
Los Angeles California
Shot To Death
Fall From Height
Shotgun
Puppet
Dog
Shot In The Back
Husband Wife Relationship
Psychopath
Black Quarterback
Braces
Self Referential
Punch In The Nose
Stabbed In The Throat
Self Loathing
Death
Violence
Beating
Threatened With Knife
Body Landing On Car
Organized Crime
Face Slap
Gay Slur
Hidden Weapon
Exploding House
Exotic Dancer
Money
Blackmail
Car Accident
Assault
Adultery
Cult Favorite
Killed By Propeller
Private Detective
Senator
Dancing A Jig
Suicide
Held At Gunpoint
Wisecrack Humor
Shot In The Hand
Child With Gun
Secret Service
Shot In The Forehead
Bare Chested Male
Buddy
Anti Hero
Death Of Family
Cuckold
Framed For Murder
American Football
Helicopter
Shootout
Car Bomb
Machismo
Shot In The Head
Punched In The Face
Shot In The Shoulder
Knife
Self Sacrifice
Cut Into Pieces
Child Uses Gun
Hit By Car
C4 Explosives
Misogyny
Child In Peril
Neo Noir
Pistol Whip
Cocaine
Betrayal By Friend
Framed
<@Dr`Pat> è sul grigio e ci sono i pinguini e un panorama con una casa e una ruota
<@Valnuke> si quella è deception island
<@Valnuke> un’isola abbandonata
<@Valnuke> c’è il vapore del vulcano attivo sotto
<@Valnuke> e tutte case rotte, navi rotte, un cimitero con morti
<@Dr`Pat> perché?
<@Valnuke> una volta segavano le balene a randa
<@Valnuke> le hanno praticamente sterminate
<@Valnuke> quindi ci vivevano
<@Valnuke> ora non ce ne sono più
<@Valnuke> e se ne sono andati tutti
<@Valnuke> ci sono interi villaggi abbandonati
<@Valnuke> un posto dimenticato da padre pio
<@Valnuke> chissà sta gente
<@Valnuke> sola
<@Valnuke> una vita passata a fiocinare balene
<@Valnuke> crepati in quella merda di posto
<@Valnuke> beati loro.
Io là pilotavo gli elicotteri, guidavo un carro armato, rispondevo di attrezzature per milioni, e poi non riesco neanche a trovare lavoro come parcheggiatore. Ma perché? Perché? Dove sono finiti… i miei amici, dove sono finiti? Dove sono finiti tutti quei ragazzi? Dove sono finiti loro? Avevo tutti quei compagni intorno, erano amici miei, qui non c’è più nessuno. Si ricorda di John Voli? Mi disse “quando torniamo compriamo cento biglietti della lotteria, vinciamo un mucchio di soldi e ce ne andiamo a Las Vegas”. Non faceva che parlare di Las Vegas… e di comprarsi una macchina. Una chevrolet rossa decappottabile, lui parlava sempre di quella macchina, diceva che ci voleva correre fino a che si consumavano le gomme. Noi stavamo in un granaio, arriva un ragazzino, con la sua scatola da lustrascarpe, entra e dice “io lucidare prego, lucidare”. Io ho detto di no ma quello continuava a chiedere e Jo ha detto di sì. E io, io sono andato a prendere un paio di birre. In quella scatola c’era l’esplosivo e quando lui l’ha aperta, il suo corpo è volato in aria in tanti pezzi. Era steso lì e urlava come una bestia e io avevo i pezzi della sua carne maciullata addosso, e ho dovuto, ho dovuto togliermeli da solo. Avevo i pezzi di carne del mio amico addosso, il sangue e tutto il resto. Cerco di rimetterlo insieme, ma le sue budella mi scappano sempre fuori. E nessuno mi aiuta, non c’era nessuno, e lui fa “voglio andare a casa, voglio tornare a casa”, e continua a ripeterlo “voglio andare a casa, Johnny, voglio guidare, andare sulla chevrolet”, e io non riesco neanche a trovare, a trovare le sue gambe. Non posso dimenticarlo, e sono passati sette anni, e succede tutti i giorni. Certe volte mi sveglio e non so neanche, non so neanche dove mi trovo. Non parlo con nessuno, a volte per giorni, per settimane, ma come è possibile? Come è possibile? Non posso dimenticarlo, non posso, che devo, che, che devo fare?
Su internet sembra esserci una guerra riguardo quale sia il miglior ristorante messicano di Roma. Io me ne sono altamente fregato, e sono andato a quello più vicino a casa. Incidentalmente, secondo alcuni risulta essere il migliore; tranne che per gli altri. Fa niente: lo stesso sarebbe accaduto con qualsiasi altro ristorante.
Lalla è stata immediatamente bannata al suolo dalla cameriera in quanto ha osato chiedere delle cose chiamate Tacos e Burritos: questi sono cibi Tex-Mex, non Mex! L’effetto è stato quello di venire bruscamente buttati fuori da un canale IRC con una frase tipo “topic”, e sul topic c’era qualcosa di banalissimo che non si era letto, tipo:
per meeting-aperitivo >> BlackMamba – NO BURRITOS, NO TACOS
Cose imparate:
Cose discusse:
Ristorante: Cùcara Màcara
Locazione: via Gottardo 89, Roma (zona Nomentana / p.za Sempione)
Prezzo: 30€/cad.
Servizio: lento
Prenotazione: necessaria (almeno il sabato sera)
Un piacere per gli occhi. Storia che diverge un po’ da quello che ci si aspetta vedendo gironzolare un clone di HAL9000 in una base con una sola persona dentro.
Fortuna che GERTY non è un protagonista alla HAL9000, e che ci sono i mietitori come quelli di Dune.
La delusione inizialmente era stata che il nome non è un qualcosa di ispirazione Dickiana; ma è stato bello. E la scena che già dopo 10 minuti di film tutti speravano di vedere, c’è.
<@Re`Castagno> racconta sto film
<@Re`Castagno> in 10 parole
<@Dr`Pat> tutti vivono attraverso i replicanti, arriva willis e uccide tutti
Ma alla fine, li vale un film 8€? No. Fortuna che Fry inciafrugliando i discorsi è riuscito a farci pagare 5€. Promemoria: far comprare sempre a Fry i biglietti (come se non lo facesse già). In mancanza di Fry, se si è in circa 5, provare a chiedere l’abbonamento UGC5.
Prezzo: 8 5€
Locazione: UGC Ciné Cité, Porta di Roma
Combriccola: Fry, Whisky, Bomber
Noccioline gratis, a secchi, e gratuite. Panini grandi (ho provato una delle “novità”, il Raggio di Sole), patatine a carrettate. La Coca Cola viene fornita in quantità adeguata allo scopo (aiutare i succhi gastrici). Ecco, forse è stato un po’ esibizionista posizionarsi nel tavolo centrale, con visibilità in un corridoio del centro commerciale. Sopratutto con Whisky che ha ingoiato di tutto masticando in totale una ventina di volte.
Unica nota negativa, le salse. Evitare, evitare, evitare. La salsa rosa è stomacante, il ketchup ha un retrogusto sullo zuccherato/inquietante. Ah dimenticavo, questo non è il parere di 4 zitelle a dieta.
Prezzo: 18.60€
Servizio: gentile, rapido
Locazione: a due passi da UGC Ciné Cité, Porta di Roma
Quelle Logitech fanno ormai tutte schifo, in quanto inutilizzabili. Sono solo pezzi di plastica per abbellire la scrivania. Nessuna ha più il tasto INS al posto giusto. Quelle che ce l’hanno al posto giusto hanno i tasti funzione switchati con “Blocco F” (F-Lock). Inoltre soltanto poche hanno un poggiapolso decente. Le uniche con certe caratteristiche sono enormi e costano più di 100€. E io dovrei “trovare la tastiera perfetta per me“? No, non ci sono riuscito, perché le vostre tastiere sono merda condensata.
Per non parlare della Microsoft. La Microsoft fa tastiere quasi perfette. Assolutamente quasi perfette. Solo che ti ci vende il mouse insieme, per forza. No grazie, ce l’ho già. Per colpa di Logitech, che vende dei mouse che si spellano. Perché “quasi”? Semplice, perché anche loro devono usare questo F-Lock. Quest’assurdità. Ma io dico, Dio ha deciso di far esistere 12 tasti funzione? Nei comandamenti ci sta scritto che F5 fa il refresh e ALT-F4 chiude le finestre? Allora lasciate questi tasti funzione così come stanno. O se proprio volete dargli un altro nome, fategli fare le stesse cose. Perché F5 deve diventare INDIETRO, se in ogni programma del pianeta c’è scritto che F5 è AGGIORNA? Ma almeno, dopo 10 anni, saranno riusciti a fargli mantenere l’ultimo stato, anche dopo un reboot?
E poi queste stramaledettissime tastiere non si possono neanche comprare su eBay. Bisogna per forza dare soldi a qualche ladro italiano, o prendere una sistematica fregatura facendo cose assurde come entrare in un negozio, per avere una tastiera. Perché se la compri altrove avrai un layout diverso.
Dr.² Pat scrive:
ma io ne vogio una con un poggiapolso, un fottutissimo poggiapolso decenteFet scrive:
ma poggiapolso che? hai uno zoccolo
Non sapevo cosa fosse, ma era HD, e dovevo assolutamente provare più cose HD possibile!
E’ un documentario della National Geographic, in cui viene mostrato un viaggio in CG nell’universo. Niente di speciale, se non fosse che mi ha fatto venire in mente, sotto altri termini, una cosa che sapevo già; una cosa che permette di rispondere a domande come: da dove veniamo?, chi ci ha creato?. E che permette di escludere con ragionevole sicurezza risposte quali: Dio. Ecco la risposta: veniamo dalle stelle, ci hanno creato le stelle, e siamo fatti di stelle. O quanto meno, dei loro atomi.
Le stelle si suddividono approssimativamente in Popolazione I e Popolazione II. Le stelle di Popolazione II sono particolarmente vecchie, formatesi successivamente al Big Bang (o chi per lui). Erano composte per lo più da idrogeno ed elio, niente di più pesante. E’ tramite i processi di fusione nucleare avvenuti in esse che si sono formati gli atomi più pesanti; ed è con la distruzione di tali stelle, con la loro esplosione, che questi atomi si sono diffusi nell’universo. E quando le nuove stelle, le stelle di Popolazione I, sono nate da queste ceneri, anche i loro pianeti e le loro comete si sono trovati arricchiti da questi atomi più pesanti e complessi. E’ attraverso questi nuovi componenti che è stata possibile la formazione della vita.
Il nostro Sole è una stella di Popolazione I. E molti dei nostri atomi sono rimasugli di una stella morta!
(L’equivalente di) 24 puntate in 3 giorni. Cosa può spingere un uomo a tanto, se non la perfezione assoluta?
Non ci ero mai stato. Ho così potuto verificare che esistono panini di questo genere che non sanno di McDonald.
Comunque, per ora preferisco il McDonald.
Cosa ho provato:
- Double Whopper + Cheese
Cosa dovrò provare:
- Big King XXL (suggerito da Lalla)
Da evitare:
- Onion Rings (troppa cipolla)
Da riprendere:
- Chicken Fries
- Patatine normali
- Salsa barbeque
Ristorante: Burger King
Locazione: viale Ostiense 50, Roma
Parcheggio: difficile, parcheggiatori abusivi/zingari (sabato sera)
Costo: 20.80€ (2x)
Ne è valsa proprio la pena di aspettare tutto questo tempo per vederlo in camera mia e in HD.
Come diceva qualcuno…
Interessante.
E’ talmente bello che neanche riesco a ricordare le battute di McCoy. “He’s dead, Jim”. “I’m a doctor, not a…”. L’ha detto?
Ovvero l’irrefrenabile compulsione di dare un’icona a tutti i dispositivi di memorizzazione.
Come si fa? Semplice, si crea un file autorun.inf nella cartella principale del drive (hard disk/sd/cf/…) e ci si scrive dentro:
[autorun]
icon=nomeicona.ico
Dopodiché si copia dentro anche un file .ico, creato con un qualsiasi programma compatibile con questo formato. Il file deve essere creato a partire da un’immagine decente e su sfondo trasparente (o al limite bianco) del dispositivo, da cercare su Google Immagini. E’ utile crearne almeno tre versioni, alle seguenti risoluzioni, che sono le più utilizzate:
Queste andranno integrate tutte all’interno del file .ico (qualsiasi programma permette di farlo).
Qui di seguito alcune che ho creato io (cliccandoci sopra è possibile scaricarle):

Che dire?
Comincia male.
Prosegue un po’ meglio.
Finisce [CUT ANTISPOILER].
Cinema: Warner Village (Parco de’ Medici, Roma)
Combriccola: Fry, phil_jack (…), Bomber
Costo: 8 €. Se fossimo stati donne, invece, 4.50 €. Questo si traduce in: perché dovrei andare ancora al Warner Village? Non solo sono ladri, ma anche froci.
Abbiamo anche cenato in una paninoteca lì davanti, di nome “Arthur Land”. Ambientazione ostentatamente medievale, di scarsa qualità.

Paninoteca Arthur Land
Indirizzo: davanti al Warner Village di Parco de’ Medici.
Costo: elevato. Quasi 20 euro per un kebab “al piatto” piccolo con patatine, coca cola e antipasto. Inoltre volevano farci pagare 3 caffè macchiati che non abbiamo mai ordinato né bevuto.
Qualità: accettabile ma niente di particolare.
Servizio: estremamente lento e inefficiente.
Promemoria bagagli minimali per una settimana lavorativa (lunedì-venerdì) a Milano (viaggio in aereo).
No: