Impossibile ma realizzabile

Dopo qualche eone che non sentivo cd (è un nickname, non un oggetto di forma circolare), una sessione di chat mi ha subito procurato il risveglio della sensazione-impossibile-ma-realizzabile. E’ tipica durante qualsiasi discussione con cd in cui si parli di risoluzione di problemi banali o addirittura inesistenti, e che invariabilmente sfocia nell’analisi di dettagli di bassissimo livello completamente irrilevanti visti i difetti di fondo.

  1. Utilizzare uno SPARC – che l’azienda dove lui lavora vuole buttare come fosse carta straccia – a mò di firewall, principalmente per vedere se è vero che un computer che non ha lo stack nella memoria possa realmente accendersi.
  2. Una fantastica tecnica per un Denial of Service SYN/RST che butterebbe giù metà internet, ma che ci lascerebbe per forza di cose all’interno della metà non funzionante.
  3. Acquistare un lotto di 90 SPARC su eBAy a soli 1500 euro per cercare di capire ancora meglio quella cosa di cui sopra.
  4. Creare un canale di comunicazione basato su un fascio di neutrini. Pregi: il segnale sarebbe in grado di attraversare ostacoli di notevoli dimensioni come ad esempio il tetto della metro e i pianeti. Difetti: malintenzionati potrebbero usare il vento solare per mandare spam in broadcast a tutto l’universo, e in particolare ai ricercatori del CERN, che invece dell’Higgs boson potrebbero quindi scoprire il penis enlargement.
  5. Cominciare già da ora a scrivere una bozza per un protocollo che rimpiazzerà ipv6. Così quando questo avrà rimpiazzato ipv4 non si dovrà lasciare il mondo sulle spine per la mancanza di impellenza di periodi di transizione.
  6. Corollari ad una legge di Murphy a scelta: il periodo di transizione tra due tecnologie dura di più del periodo di produzione della tecnologia entrante; nulla vieta ad una transizione di cominciare prima che la precedente sia terminata; nulla vieta alla transizione rimpiazzata di proseguire comunque il suo corso.
  7. Siccome circa una volta nella vita potrebbe essere utile avere accesso diretto a rainbow tables di qualche tipo, potremmo comprare un hard disk da 500gb in cui metterle e, inoltre, colorarlo tutto.
  8. Potrebbe essere utile installare un pbx virtuale in casa mediante asterisk, acquistare telefoni cisco da 500 euro come quelli del dr. Gregory House, e sfruttare un’offerta della Tre per incapsulare traffico dati nel flusso video delle videochiamate, il tutto per riuscire a fare quello che in fondo si fa già da 100 anni: effettuare una telefonata.

A proposito di rainbow e windows… affacciandomi ne ho visto uno!

Arcobaleno in finestra


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