Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Immagine di Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Uno che è vissuto due decenni con il mito di Blade Runner non può che immaginare che Rick Deckard sia in realtà Harrison Ford. E i suoi pensieri non può che immaginarli con la sua voce (originale o tradotta). Ma trovarsi, già dopo poche righe, di fronte a un’opera così radicalmente diversa dal film lascia un po’ il segno. Non so decidere quale sia migliore. Nel libro manca l’atmosfera inimitabile del film, nel film manca tutto il background dickiano (come l’approccio agli eventi dei protagonisti, la struttura condominiale, e la strana macchina modulatrice d’umore), e sopratutto gli animali visti come status symbol. Ma in fondo come sarebbe stato possibile posizionare, nel film, un Harrison Ford Rick Deckard che uccide tre androidi Nexus-6 per comprare una capra reale che possa sostituire la sua pecora elettrica?

“Il guaio con i conigli, mi creda, è che ce l’hanno tutti. Mi farebbe piacere vederla fare un salto di classe con la capra che, secondo me, è la classe che le compete. Se devo esser franco, lei mi pare proprio un uomo da capretta.”

In questo romanzo non si vede molto bene uno dei tratti tipici di Dick: la visione della realtà del protagonista difforme rispetto a quella che lo circonda (come in Ubik o A Scanner Darkly). Resta un po’ soltanto nei soliti personaggi minorati mentali, o “speciali”, come Isidore, e nelle visioni di Mercer. Tuttavia Dick mostra molto bene altre sue idee: i simulacri e l’entropia pratica della degradazione sociale e materiale, ovvero il kipple, tradotto molto bene in italiano con palta.

La palta è fatta di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arriva per posta, o le scatole d fiammiferi dopo che hai usato l’ultimo, o gli involucri delle caramelle o l’omeogiornale del giorno prima. Quando non c’è più nessuno a controllarla, la palta si riproduce. Ad esempio, se quando si va a letto si lascia un po’ di palta in giro per l’appartamento, quando ci si alza il mattino dopo se ne ritrova il doppio.

L’intero pianeta aveva cominciato a disintegrarsi, trasformandosi in ciarpame.

Ah. Le altre cose ci stanno. I test, le tartarughe e le testuggini, la poltrona in pelle di bambino, la pelliccia di orso sul poster con la donna nuda nella camera da letto, il cane ripieno di riso, Roy Baty (senza i bastioni di Orione e i discorsi mistici di Rutger Hauer).

E c’è anche Rachel, ovviamente.

“Ti amo”, disse Rachel. “Se entrassi in una stanza e trovassi un divano rivestito con la tua pelle, registrerei un punteggio altissimo al test Voigt-Kampff”
“Se tu non fossi un androide, se ti potessi sposare legalmente, lo farei”
“Oppure potremmo vivere nel peccato, solo che io non posso proprio vivere”

“Ti metti a letto, adesso? Se vuoi, ti regolo il modulatore sul 670″
“Che effetto ha?”
“Tranquillità a lungo cercata”.

Blade Runner - Rachel

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading ... Loading ...


Articoli correlati:

8 Commenti a “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”

  1. Kelly Jenn scrive:

    ma sai che quel film io non l’ho mai visto???
    e già!!
    mi sà che adesso lo vedrò… mi hai fatto venire la curiosità!!!
    ps: ma che fine avevi fatto? Credevo che ti avesse rapito qualche alieno-pecora!!!

    ehehehhe, baciotto!

  2. pipboy scrive:

    ecco, finalmente, un post interessante.

  3. Margot scrive:

    Grazie x il msg…avrei voluto risponderti nello stesso modo, ma è sparito dal video;-(

    “Ma gli androidi sognano di pecore elettriche ” è uno dei libri più interesanti che abbia letto.
    “le stimmate di palmer eldritch”, sempre di philip dick, è forse uno dei più belli!
    …strano che non ci abbiano ancora fatto un film….
    alla prossima,

    Margot

  4. Patrizio scrive:

    Si bello anche quello. Leggiti pure Ubik, secondo me è il migliore di tutti di Dick.

  5. Margot scrive:

    seguirò il consiglio e, visti i precedenti, le mie aspettative saranno elevatissime!

  6. Pierp scrive:

    Ciao, passavo per caso e ho letto il tuo commento all’opera di Dick. Anche per me Ma gli androidi sognano pecore elettriche? è una delle sue opere migliori, anche se ti consiglio di leggere I giocatori di Titano. Io l’ho appena finito di leggere, e c’ho scirtto qualcosa sul mio blog..se ti va fai un salto e lascia qualche commento…

    PP

    http://cid-d8060baaf251017d.spaces.live.com/default.aspx

  7. UnCentesimo scrive:

    Anche io sono cresciuta con il mito di questo magnifico film che a distanza di anni ho rivisto per paragonarlo in qualche modo al libro… ed infine il libro ha vinto, trovo che l’atmosfera che circonda la storia sia molto più profonda anche se manca della mitica frase “Ho visto cose che voi umani…”
    Per il resto sono d’accordo con il commento di Patrizio.

  8. michele D'Onghia scrive:

    salve,
    per conoscere un’altra realtà che in questo momento sta lottando contro l’ipotesi di una discarica:
    http://andrettaweb.wordpress.com/

    michele D’Onghia

Scrivi un commento



» Torna al Blog «




English Translation