WWW 1: Risveglio

More about WWW 1: Risvegliodi Robert J. Sawyer

E’ solo il primo libro di una serie che spero di leggere tutta. Sawyer è uno dei migliori nell’hardcore sf; o almeno, uno dei miei preferiti. In questo “WWW 1” nascono varie storie parallele. Quella principale vede una ragazza cieca dalla nascita acquisire due viste attraverso un apparecchio che decodifica e manipola i segnali visivi da inoltrare poi al cervello.

Caitlin era terrorizzata. Il chirurgo parlava solo giapponese. Anche se tutt’intorno era un turbinio di voci, l’unica espressione comprensibile era oops

Ciò che dopo l’operazione riuscirà a vedere è non solo la realtà, ma, per la natura dell’apparecchio che si frappone tra l’occhio e il cervello, anche immagini virtuali dello schema delle interconnessioni di Internet: il websight.

Un’altra storia vede l’emergere di un’intelligenza sugli schemi degli automi cellulari del rumore di fondo della rete: la webmind. Il caso vuole che Caitlin, con il suo websight, riesce a comunicare e a innescare l’evoluzione di questa entità, che inizialmente chiama semplicemente Fantasma.

Un libro che scritto da qualcun altro sarebbe decaduto nel pacchiano dopo 2 pagine; Sawyer ha invece non solo saputo mantenere il technobabble ai livelli minimi necessari, ma ha anche descritto in maniera molto sensibile ed equilibrata le sensazioni di Caitlin.

Una” confabulazione tra saccadi”. Il movimento dello sguardo passa involontariamente da un oggetto all’altro, focalizzando l’attenzione prima qui, poi, poi. Ognuno di quei “salti” è chiamato saccade, ma di solito non ce ne accorgiamo perché il cervello tende a fondere le diverse immagini staccate in un continuum fluido, producendo una visione armonizzata della realtà. La confabulazione appunto.



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