Il Pasto Nudo

Una delle tante esistenze allucinatorie.

Il Pasto Nudo

Canada / UK / Japan, 1991
Regia di David Cronenberg, sceneggiatura di William S. Burroughs.

Se guarda attentamente le mie labbra si accorgerà che sto dicendo altre cose. – Tom Frost (Ian Holm)

Bill Lee (Peter Weller – Robocop) è un disinfestatore.

Ma gli scarafaggi diventano enormi e parlano; e la droga è la polvere gialla che usa per il suo lavoro.

Un gioco nasce spontaneo, improvviso, naturale: lui è Guglielmo Tell; e il bicchiere che la moglie Joan Frost (Judy Davis) si mette in testa è la mela. Bum. Lui non è Guglielmo Tell.


dipendenti da droghe non ancora sintetizzate
gente del mercato nero della terza guerra mondiale
praticanti di assurde sensitività telepatiche
osteopati dello spirito
investigatori di sregolatezze denunciate da blandi paranoici giocatori di scacchi
servi di improbabili frammentarie garanzie
torvi ufficiali di polizia di stati non costituiti
rigattieri venditori di incubi squisiti e di nostalgie essiccate su cellule sature e malate di droghe sconosciute
bevitori di fluido pesante sigillato in traslucente ambra di sogni

La macchina da scrivere è uno scarafaggio. Un extraterrestre fornisce il biglietto per l’Interzona. E’ difficile il mestiere dello scrivere. Donne, e omosessualità. Complotti extraterrestri.

Benvenuto ad Annexia.

Guarda, ecco la tua nuova macchina per scrivere.

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3 Commenti a “Il Pasto Nudo”

  1. Vera scrive:

    Lo so, non è inerente al post ma ho letto adesso “Arrivederci, e grazie per tutto il pesce” in home page.
    Meraviglioso “Guida Galattica per Autostoppisti”. Il robottino depresso è il mio mito. Complimenti, questa citazione mi ha messa di buonumore! 🙂

  2. Patrizio scrive:

    Sì, il robottino che per una dislocazione temporale vive nel nostro universo da 4 miliardi di anni. E in tutto questo tempo nessuno si è curato di cambiargli un transistor rotto su un fianco.

  3. Valnuke scrive:

    chissà quante volte avrai detto quella frase al tuo ragazzo; vero, Vera?

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