<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Discarica &#187; tecnologia</title>
	<atom:link href="http://patrizioboschi.it/blog/tag/tecnologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://patrizioboschi.it/blog</link>
	<description>Una discarica di pensieri ad alto coefficiente di entropia e kipple.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 20:34:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Decoder digitale terrestre (Zapper) United DVBT 9082</title>
		<link>http://patrizioboschi.it/blog/2009/06/16/decoder-digitale-terrestre-zapper-united-dvbt-9082/</link>
		<comments>http://patrizioboschi.it/blog/2009/06/16/decoder-digitale-terrestre-zapper-united-dvbt-9082/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 22:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[analogica]]></category>
		<category><![CDATA[antenna]]></category>
		<category><![CDATA[cavi]]></category>
		<category><![CDATA[decoder]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[DVBT]]></category>
		<category><![CDATA[Mediaworld]]></category>
		<category><![CDATA[ricevitore]]></category>
		<category><![CDATA[SCART]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[United]]></category>
		<category><![CDATA[VCR]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://patrizioboschi.it/blog/2009/06/16/decoder-digitale-terrestre-zapper-united-dvbt-9082/</guid>
		<description><![CDATA[Beh ora bisogna comprarlo per forza, sennò mia madre non può guardare RAI 2. Come prima scelta sono andato sul meno costoso: un United DVBT 9082. Pregi: Riceve solo canali gratis, niente scheda (si, è un pregio!). Non ha le funzionalità interattive MHP (si, è un pregio!). Configurazione iniziale rapida e indolore (mette anche i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh ora bisogna comprarlo per forza, sennò mia madre non può guardare RAI 2.</p>
<p>Come prima scelta sono andato sul meno costoso: un <strong>United DVBT 9082</strong>.</p>
<div style="text-align:center">
<a href="http://patrizioboschi.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/United_DVBT_9082.jpg"><img src="http://patrizioboschi.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/United_DVBT_9082-300x140.jpg" alt="United DVBT 9082" title="United DVBT 9082" width="300" height="140" class="size-medium wp-image-847" /></a>
</div>
<p><em><strong>Pregi:</strong></em></p>
<ol>
<li>Riceve <strong>solo canali gratis</strong>, niente scheda (si, è un pregio!).</li>
<li><strong>Non </strong>ha le funzionalità interattive <strong>MHP </strong>(si, è un pregio!).</li>
<li>Configurazione iniziale rapida e indolore (mette anche i canali nell&#8217;ordine giusto).</li>
<li><strong>Semplice da usare </strong>(una volta configurato, è necessario conoscere soltanto il tasto di accensione e i 4 tasti per zapping/volume)</li>
<li>Piccolo.</li>
<li><strong>Zapping rapido </strong>tramite telecomando.</li>
<li><strong>Due prese scart</strong>, per collegare ad esempio un lettore dvd o un videoregistratore (solo per riproduzione &#8211; vedi dopo).</li>
<li>Legge .jpg e .mp3 da USB 1.1 (ma è <strong>lento</strong>, non utilizzabile per foto di vari MB).</li>
<li><strong>Economico</strong>.</li>
</ol>
<p><em><strong>Difetti:</strong></em></p>
<ol>
<li>Quando è acceso scalda.</li>
<li>Se va via la luce e ritorna, riparte da acceso e non da stand by.</li>
<li>Lento a cambiare canale quando si seleziona il numero dal telecomando (lo zapping è invece molto veloce).</li>
<li>L&#8217;ordine numerico dei canali non è modificabile; cambiando l&#8217;ordine, cambierà in realtà solo l&#8217;ordine di zapping, ma quello numerico resterà invariato: ad esempio, se si mette RAI4 (memorizzato sul 19) sulla posizione 8, questo apparirà dopo il 7 quando si fa zapping, ma per trovarlo numericamente si dovrà continuare a digitare 19. Un <strong>bug</strong>? Beh, l&#8217;ho trovato dopo 20 secondi circa, quindi conoscendomi direi di si.</li>
<li>Forse non prende alcuni canali della RAI su VHF, almeno con la scansione automatica. Devo indagare meglio su questo punto.</li>
</ol>
<div style="text-align:center"><a href="http://www.flickr.com/photos/patrizio1981/3630025171/" title="Cavi si, ma anche telecomandi. di patrizio1981, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3537/3630025171_25a75f2b3d.jpg" width="333" height="500" alt="Telecomando United DVBT 9082" title="Telecomando United DVBT 9082" /></a></div>
<p><em><strong>Alcune nozioni generiche che ho imparato:</strong></em></p>
<ol>
<li><strong>Non si può più usare il videoregistratore</strong> per registrare: servono <strong>due</strong> decoder per poter registrare un canale e guardarne un altro.</li>
<li>Non si può comunque registrare se il VCR non supporta la registrazione da canale AV (oltre che da tuner).</li>
<li>L&#8217;utilizzo del decoder è piuttosto trasparente per l&#8217;utente, in quanto appena lo si accende la TV <strong>commuta direttamente sul canale AV</strong>.</li>
</ol>
 <div style="text-align: center">
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2302707889183315";
/* 468x60, creato 18/10/09 */
google_ad_slot = "5445266002";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>
</div>
<p>E&#8217; decente per il prezzo, tuttavia, credo che lo cambierò (o lo venderò o lo darò a qualcuno che ne ha bisogno per la seconda TV). Esiste infatti il modello successivo, <strong>United DVBT 9084</strong>, in grado di fare anche le seguenti cose:</p>
<ol>
<li>Registrare il canale che si guarda su USB2 (anche con funzionalità Timeshifting).</li>
<li>Riprodurre DIVX.</li>
</ol>
<p>Il 9084 si potrà quindi continuare a utilizzare anche acquistando una nuova TV con il decoder incorporato: di fatto <strong>rimpiazzerà </strong>il vecchio VCR o il lettore DIVX, in uno spazio estremamente più contenuto.</p>
<p>Home page: <a href="http://www.recospa.com/index_risultatocat.aspx?a=Zapper&#038;marca=united">RECO S.P.A.</a><br />
Prezzo indicativo United DVBT 9082: 25-30 euro.<br />
Prezzo indicativo United DVBT 9084: 35-40 euro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://patrizioboschi.it/blog/2009/06/16/decoder-digitale-terrestre-zapper-united-dvbt-9082/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>37</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estinzione dei tecnosauri</title>
		<link>http://patrizioboschi.it/blog/2007/12/01/lestinzione-dei-tecnosauri/</link>
		<comments>http://patrizioboschi.it/blog/2007/12/01/lestinzione-dei-tecnosauri/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 13:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[betamax]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[grammofono]]></category>
		<category><![CDATA[nicola nosengo]]></category>
		<category><![CDATA[posta pneumatica]]></category>
		<category><![CDATA[qwerty]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnosauri]]></category>
		<category><![CDATA[thomas edison]]></category>
		<category><![CDATA[videotelefoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://patrizio.netsons.org/blog/2007/12/01/lestinzione-dei-tecnosauri/</guid>
		<description><![CDATA[Tecnosauri, artefatti ormai obsoleti e spesso ingombranti, o invenzioni che, pur avendone i numeri, non sono riuscite ad affermarsi. Ovvero, come dice il sottotitolo, &#8220;Storie di tecnologie che non ce l&#8217;hanno fatta&#8221;, di Nicola Nosengo. Il dinosauro e il grammofono della copertina assomigliano terribilmente a uno stegosauro con un imbuto infilato al contrario in bocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tecnosauri, artefatti ormai obsoleti e spesso ingombranti, o invenzioni che, pur avendone i numeri, non sono riuscite ad affermarsi. Ovvero, come dice il sottotitolo, &#8220;Storie di tecnologie che non ce l&#8217;hanno fatta&#8221;, di Nicola Nosengo.</p>
<div style="text-align:center"><a href="http://www.anobii.com/books/017a7b62ae807e084e/" title="Per saperne di più su L' estinzione dei tecnosauri"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_item.php?a=1&#038;type=4&#038;isbn=8851800170" title="Per saperne di più su L' estinzione dei tecnosauri" alt="Immagine di L' estinzione dei tecnosauri" style="padding: 5px;" /></a></div>
<p>Il dinosauro e il grammofono della copertina assomigliano terribilmente a uno stegosauro con un imbuto infilato al contrario in bocca (cit.), e questo forse è ciò che ha spinto Fry all&#8217;acquisto del libro che mi ha prestato.  </p>
<blockquote><p>Una delle cose che accomunano le tecnologie e gli esseri viventi è che, in entrambi i casi, le specie in via di estinzione ricevono un trattamento molto poco democratico. Alcune sono del tutto ignorate: nessuno versa una lacrima per l&#8217;estinzione di qualche specie di <strong>biscia</strong>, o per la scomparsa del <strong>telex</strong>. Altre sono difese a spada tratta come se da esse dipendessero le sorti del mondo intero: il <strong>panda</strong>, il <strong>vinile</strong>, o il <strong>Betamax</strong>.</p></blockquote>
<p>L&#8217;analisi dei motivi per cui una tecnologia fallisce può risultare molto più interessante della comprensione delle motivazioni per cui invece altre vincono. Le tecnologie vincenti, come l&#8217;autore sottolinea, <em>si assomigliano tutte</em>, perché tutte devono rispettare un certo minimo comune multiplo di aspettativa, più o meno standard. Mentre per fallire basta un singolo, peculiare fattore.</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Spero di non averti svegliato</em>&#8221; dice chi chiama. &#8220;<em>No, stavo solo rileggendo Sartre</em>&#8221; risponde il chiamato, che ovviamente stava dormendo profondamente. Entrambi sanno che non è vero, ma l&#8217;importante è non dirlo [...]. Il videotelefono manderebbe a monte tutto.</p></blockquote>
<p>Di esempi portati a favore di questa teoria ce ne sono vari, dai più rinomati (auto elettriche) ai più&#8230; sotterranei (la posta pneumatica &#8211; sapevate che nei sotterranei di molte città ci sono chilometri e chilometri di tubature impiegate nel secolo scorso per inviare posta pneumatica?).</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Approfittiamo della libertà che ora ci dà questo mezzo di comunicazione inviandoti, con i nostri migliori auguri, anche i nostri affettuosi saluti</em>.&#8221;<br />
[...]<br />
Vale la pena di ricordare l&#8217;ultimo capitolo della storia delle <strong>poste pneumatiche italiane</strong>: nel dicembre del 2000, le Poste Italiane hanno indetto una gara per la concessione delle condutture della rete romana, ormai non più in uso. La gara l&#8217;ha vinta Fastweb, fornitore di servizi di connettività in fibra ottica, che ha poi utilizzato le condutture per la cablatura del centro cittadino. C&#8217;è qualcosa di poetico, ma anche di vagamente sinistro, in una nuova tecnologia che si cala letteralmente nei resti fossili di una sua progenitrice diretta.</p></blockquote>
<p>L&#8217;intento dell&#8217;autore non è assolutamente quello di dissacrare scienza e tecnica, di &#8220;prendere in giro&#8221; le tecnologie che sono state sfortunate, perché, spiega, con il senno di poi sarebbe troppo facile ignorare alcune difficoltà di fondo. Anche i migliori inventori che hanno rivoluzionato il mondo sono caduti almeno una volta in una subdola trappola: il successo di una tecnologia non proviene dalla sua grandiosità intrinseca, ma dall&#8217;incontro della sua applicazione e del particolare momento storico.</p>
<p>Un&#8217;altra osservazione piuttosto &#8220;illuminante&#8221; (visto che si parla di Edison&#8230;) che l&#8217;autore fa riguarda un altro parallelo che esiste tra animali e tecnologia: quello della <em>classificazione</em> delle specie. Edison durante alcuni studi con i telegrafi ideò un modo per registrare e riprodurre l&#8217;audio, ma classificò questa scoperta tra le &#8220;specie&#8221; della comunicazione. Per lui registrare l&#8217;audio era utile per dettare lettere, per registrare le telefonate (la segreteria telefonica!), ed altri usi professionali che all&#8217;epoca sarebbero stati veramente d&#8217;aiuto.</p>
<p>Con il senno di poi fa quasi tenerezza immaginare il suo cilindro di registrazione a velocità lineare costante, che non si deteriora&#8230; ma impossibile da duplicare, e pieno di discorsi e appuntamenti d&#8217;ufficio. Rispetto all&#8217;imperfetto disco in vinile, che si deteriora nel tempo e che perde di qualità man mano che si avanza nella traccia a causa della velocità lineare decrescente. Ma che può essere riprodotto in milioni di copie e contiene musica. Questo fece Edison per non essere il progenitore dei nostri lettori mp3: un errore di classificazione.</p>
<blockquote><p>[...] il termine di paragone, per i viaggiatori di quel tempo, era pur sempre la carrozza trainata da cavalli, che doveva fermarsi per abbeverare gli animali ogni 15 km. Le auto a vapore potevano arrivare a percorrere 20 km di seguito, prima di doversi fermare per fare il pieno d&#8217;acqua, spesso agli stessi abbeveratoi per cavalli dove si fermavano le carrozze. Quanto alle auto a benzina, anch&#8217;esse erano costrette a soste relativamente frequenti, oltre che per fare rifornimento, per rabboccare l&#8217;acqua del sistema di rafffreddamento, mettendosi in coda agli abbeveratoi dietro alle carrozze e alle auto a vapore.</p></blockquote>
<p>Una buona porzione del libro si occupa inoltre dello studio del fenomeno della standardizzazione, vista sia come mezzo di cooperazione che di competizione, ed affronta simpaticamente altre questioni inerenti l&#8217;evoluzione tecnologica, giocando sempre sul parallelo del mondo animale.</p>
Note: There is a rating embedded within this post, please visit this post to rate it.
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://patrizioboschi.it/blog/2007/12/01/lestinzione-dei-tecnosauri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
