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Se ne va anche l’ultimo dei “big three”: Arthur C. Clarke

giovedì 20 Marzo 2008

“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.” – Arthur C. Clarke Dopo Robert A. Heinlein (1907-1988) e Isaac Asimov (1920?-1992) se ne va anche Arthur Charles Clarke (1917 – 19 marzo 2008), l’ultimo dei Tre Grandi autori della fantascienza dello scorso secolo. Clarke è famoso in tutto il mondo per aver scritto il romanzo […][...] → Continua a leggere

Buchi neri nel mio bagno di schiuma

lunedì 17 Marzo 2008

…ovvero L’enigma di Einstein, di C.V. Vishveshwara (il nome è molto più lungo e complicato del cognome) Un’infarinatura (discorsiva, ma adatta a chi già possiede nozioni di fisica di base) sulle certezze e i misteri della struttura dell’universo, e più in particolare di quelle porzioni di universo in cui le leggi fisiche non operano allo […][...] → Continua a leggere

I Pilastri della Terra

lunedì 7 Gennaio 2008

Eh, mi sono dato ai romanzi commerciali! Questo è ambientato nel medioevo, e quindi tutti puzzano. E sono bigotti, sporchi, religiosi, affamati, bellicosi, poveri, ignoranti. Cattivi. Un uomo che aveva molti figli ne dedicava uno a Dio, e per essere certo che Dio non avrebbe rifiutato il dono aggiungeva anche una piccola proprietà sufficiente per […][...] → Continua a leggere

Incontro con Rama

domenica 23 Dicembre 2007

I ramani fanno tutte le cose a tre per volta. “Rendezvous with Rama” è un bel romanzo di fantascienza hard, e senz’altro il più famoso di Clarke (2001 è a mio avviso maggiormente abbinato a Kubrick). La storia evolve sui normali canoni della nave generazionale, del primo contatto e dell’esplorazione di mondi sconosciuti… con sostanziali […][...] → Continua a leggere

Gli orrori di Quetzalia

martedì 11 Dicembre 2007

Gli aretiani non erano umanoidi. Burne presumeva che fossero discendenti dei lumaconi terricoli microcefali dell’era jemdetiana. Si spostavano dimenandosi, e il loro corpo luccicava di bava. Possedevano una cultura. […] Il gorgathon non era un insetto per le stesse ragioni pedantesche per cui non lo era un ragno. James Morrow ha pubblicato vari romanzi che […][...] → Continua a leggere

L’estinzione dei tecnosauri

sabato 1 Dicembre 2007

Tecnosauri, artefatti ormai obsoleti e spesso ingombranti, o invenzioni che, pur avendone i numeri, non sono riuscite ad affermarsi. Ovvero, come dice il sottotitolo, “Storie di tecnologie che non ce l’hanno fatta”, di Nicola Nosengo. Il dinosauro e il grammofono della copertina assomigliano terribilmente a uno stegosauro con un imbuto infilato al contrario in bocca […][...] → Continua a leggere

L’investigatore olistico Dirk Gently

mercoledì 28 Novembre 2007

“If it looks like a duck, and quacks like a duck, we have at least to consider the possibility that we have a small aquatic bird of the family Anatidae on hour hands.” Era un po’ che non leggevo un libro di Douglas Adams. Dirk Gently (il cui vero nome è Svlad Cjelli) è un […][...] → Continua a leggere

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

venerdì 2 Novembre 2007

Uno che è vissuto due decenni con il mito di Blade Runner non può che immaginare che Rick Deckard sia in realtà Harrison Ford. E i suoi pensieri non può che immaginarli con la sua voce (originale o tradotta). Ma trovarsi, già dopo poche righe, di fronte a un’opera così radicalmente diversa dal film lascia un po’ il […][...] → Continua a leggere

I Simulacri

giovedì 25 Ottobre 2007

Un po’ dei tipici ingredienti di Dick (paranoia, alter ego, viaggi nel tempo, nazismo) vengono mescolati in questo romanzo ambientato negli Stati Uniti d’Europa ed America, governati dal partito Democratico-Repubblicano. Non ci sono protagonisti, non c’è una vera storia, se non il semplice deterioramento della struttura sociale e dell’umanità, che si divide in Ge, coloro che sanno […][...] → Continua a leggere

Mindscan

domenica 30 Settembre 2007

In filosofia esiste il concetto di “zombie“. […] Uno zombie non è una persona, sebbene agisca in modo perfettamente simile a quello di una persona. […] Lo zombie è responsabile della maggior parte delle cose che diciamo. Incredibile come abbia potuto ritrovare, in questo romanzo hard sci-fi di Robert J. Sawyer, moltissimi pensieri astratti su cui […][...] → Continua a leggere

La signora Dalloway

domenica 23 Settembre 2007

Neanche questo mi è sembrato un libro di fantascienza – hey mie muse e consigliere, a me piace la SF! Leggere un libro ambientato nell’Inghilterra degli anni ’20 fa un certo effetto dopo averne letto un altro ambientato nella stessa identica zona ma nel 1700. Tra le altre cose mi ha delineato nella mente un arco che […][...] → Continua a leggere

L’uomo che ride

domenica 16 Settembre 2007

Fun, come cant e humour, è un termine intraducibile. Il fun sta alla farsa come il pepe al sale. Entrare in una casa, sfasciarvi uno specchio costoso, sfregiare i ritratti di famiglia, avvelenare il cane, mettere un gatto nella voliera, tutto questo si chiama “dare uno spettacolo di fun”. Comunicare una falsa cattiva notizia per […][...] → Continua a leggere

L’anno del sole quieto

domenica 26 Agosto 2007

Midrash. Non è un altro termine aramaico, è ebraico, e significa narrativa a sfondo religioso. Lo paragoni a un qualsiasi genere morderno: romanzi storici, gialli, rosa, fantasy; gli antichi ebrei amavano molto il midrash. Era il loro genere preferito; adoravano servirsi di personaggi ed eventi biblici nelle loro storie… se proprio vogliamo coniare un termine, […][...] → Continua a leggere

La caduta di Hyperion

sabato 11 Agosto 2007

La storia continua per mezzo di un nuovo stile narrativo, ma sopratutto di un nuovo(/vecchio) narratore, la cui combinazione chissà come riporta tutto all’ora familiare, sfiancante e assolutamente imprevedibile evolversi degli eventi di Hyperion, dei pellegrini, dello Shrike, del Tecnonucleo, degli Ouster e dei crucimorfi. Martin, vecchio collega, vecchio amico, tu porti la croce e sopporti le doglie, ma […][...] → Continua a leggere

Hyperion

giovedì 2 Agosto 2007

In principio era il Verbo. Poi venne il verb-processor del cazzo, poi il pensiero-processor. Poi la morte della letteratura. Va così. (Martin Sileno) Il racconto del Prete e dei Bikura e dei crucimorfi, del Soldato e del suo sogno, del Poeta e della sua musa, dello Studioso e del morbo di Merlino, dell’Investigatrice e del […][...] → Continua a leggere


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