Nicolas Eymerich, Inquisitore

Ricordo quando vidi per la prima volta un suo libro in una libreria… mi dissi che prima o poi avrei dovuto leggere qualcosa di Evangelisti. Ecco, sono passati 20 o 25 anni e finalmente colmo questa lacuna. Meglio tardi che mai.

In realtà l’ho scelto per la “fissa” presa verso i libri in cui c’è un connubio letterario o di genere; in questo speravo di trovare le sensazioni provate durante la lettura de I Pilastri della Terra o Il Nome della Rosa – e le ho trovate.

Molte recensioni parlano di un protagonista antipatico, quasi inutilmente sanguinario, e di una base fantascientifica interessante; a me è sembrato tutto l’esatto opposto, trovando la narrazione della parte storica veramente coinvolgente, e il resto quasi trascurabile, se non per la bellezza intrinseca della caccia agli Dei.



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