Bird Box

 

TL;DR: voto 0, questo film sta agli altri del genere come Peppa Pig sta a Ken il Guerriero.

Dicevano “horror“, “fantascienza“, “thriller“, ma poi ti ritrovi ad aver perso una serata a guardare Sandra Bullock che piange, parti, bambini, eccetera. Non è per denigrare il gentil sesso alla regìa, ma l’horror prevede secchiate di sangue e/o spavento, e qui non se ne vede, la fantascienza prevede fanta e/o scienza, e qui non se ne vede, il thriller prevede suspense, e qui non se ne vede.

Perché cambiare inquadratura quando uno si spara? Perché non mostrare l’oggetto del film? Perché svolgere la storia in flashback? Sono tutti stratagemmi completamente fuori luogo, controproducenti, in un film del genere. L’autore sembra non interessato all’oggetto del film, e propenso invece a mettere in campo elementi a caso scopiazzati da film a caso – lasciando la palla alla faccia della Bullock quando proprio c’è da mandare avanti la storia. E così ti ritrovi a veder azzerati tutti gli elementi che avrebbero potuto fare “horror”, “fantascienza”, “thriller”: vieni praticamente preparato prima di ogni scena clou, non viene spiegato o mostrato nulla, e sai già dall’inizio chi sopravviverà. Il punto interrogativo che ti resta alla fine non è “cosa succederà?”, come accade nei film in cui il finale non è risolutivo, ma “perché ho guardato questo film?”.

L’unica roba che si vede è fotografia e qualche ideucola pratica proposta probabilmente da qualche aiuto aiuto regista che magari era arrivato lì gasato dall’idea di fare un survival e dopo aver visto la Bullock recitare in certe scene ha cominciato ad avere le convulsioni.

Insomma, un film senza capo né coda, personaggi secondari costruiti col generatore automatico di frasi/situazioni da film survival di serie B, l’unico che si salva a stento è Malkovich.



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